Andrzej Gantner, general director of the Polish Federation of Food Producers
Tribunale Unificato dei Brevetti: Milano Hub dell’Innovazione – Competere.eu

C’è più innovazione dove c’è maggiore tutela della proprietà intellettuale. Così i dati che ogni anno con Competere.eu raccogliamo insieme alla Property Rights Alliance nell’International Property Rights Index.

Milano ha l’occasione di ospitare il tribunale unificato dei brevetti (TUB). È un’importantissima e irrinunciabile opportunità per le nostre imprese e per il sistema produttivo italiano, oltre che per l’immagine e la credibilità dl paese. Il cuore produttivo dell’Europa è in Lombardia, il Tribunale può e deve stare qui.

Naturalmente alcuni paesi della UE si oppongono (Francia e Germania). Così facendo si danneggia l’Europa che vuole transitare dall’economia manuale a quella della conoscenza.

Nel convegno Fare dell’Italia un Innovation Hub. Tribunale Unificato dei Brevetti. Perché Milano? che Competere.eu ha organizzato a Milano. Qui sotto la sintesi dei tanti interventi moderati da Andrea Cabrini, Direttore di Milano Finanza: Lucia Albano, Sottosegretaria Ministero Economia; Marcello Cattani, Presidente Farmindustria; Paolo Mascarino, Presidente Federalimentare; Corrado La Forgia, Vicepresidente Federmeccanica; Andrea Malacrida, AD Adecco Italia; Marina Tavassi, già Presidente della Corte d’Appello di Milano e ora a capo del Tavolo Tecnico che affianca i negoziatori italiani sul TUB; Lorenzo Montanari, Direttore esecutivo Property Rights Alliance; Giammarco Brenelli, Avvocato, diritto industriale penale, e Cesare Galli, Avvocato e fondatore IP Law Galli.

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Tribunale Unificato dei Brevetti: Milano Hub dell’Innovazione

Il mondo produttivo è concorde: abbiamo poche decisive settimane per fare dell’Italia un hub dell’innovazione e di capitale umano. «Con l’assegnazione a Milano del Tribunale Unificato dei Brevetti abbiamo un’occasione irripetibile da cogliere, che richiede ancora uno sforzo congiunto di istituzioni e forze politiche», ha spiegato Pietro Paganini, Presidente di Competere.Eu – Policy for Sustainable Development, think tank basato tra Roma, Milano e Bruxelles specializzato nella promozione di soluzioni di sostenibilità e di innovazione. Paganini ha aperto i lavori del convegno “Fare dell’Italia un Innovation Hub. Tribunale Unificato dei Brevetti. Perché Milano?”, promosso congiuntamente da Competere e dalla Property Rights Alliance, che si è tenuto oggi presso il Phyd Hub del Gruppo Adecco e a cui hanno partecipato esponenti di Confindustria, del governo ed esperti del settore.

In particolare: Lucia Albano, Sottosegretaria Ministero Economia; Marcello Cattani, Presidente Farmindustria; Paolo Mascarino, Presidente Federalimentare (da remoto); Corrado La Forgia, Vicepresidente Federmeccanica; Andrea Malacrida, AD Adecco Italia; Marina Tavassi, già Presidente della Corte d’Appello di Milano e ora a capo del Tavolo Tecnico che affianca i negoziatori italiani sul TUB; Lorenzo Montanari, Direttore esecutivo Property Rights Alliance; Giammarco Brenelli, Avvocato, diritto industriale penale, e Cesare Galli, Avvocato e fondatore IP Law Galli.

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«In questo consesso ho voluto ribadire che l’impegno del Governo per la promozione della candidatura di Milano a ospitare una delle sezioni della Divisione centrale del Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) è molto forte. Operatori ed esperti, giudici e avvocati, italiani ed europei, avrebbero modo di avvalersi della futura sede di Milano, oltre che quelle di Parigi e Monaco, per la soluzione delle controversie in materia di brevetti. Si tratta di un investimento per il futuro e di crescita per la nostra Nazione, realizzato in un’ottica di respiro europeo», ha detto Lucia Albano, Sottosegretaria al Ministero dell’Economia.

Senza tutele efficaci i diritti di proprietà intellettuale, che sono il plus concorrenziale delle imprese per competere sul mercato globale, sono esposti a contraffazioni e copiature. Ad oggi, il giro d’affari che non rispetta i diritti di proprietà intellettuale (tra falsi, italian sounding e copie illecite) pur difficilmente stimabile, provoca danni superiori a 150 miliardi all’economia italiana. Tuttavia, nel 2021 le domande di brevetti all’European Patent Office provenienti dal nostro Paese sono cresciute del 6,5% rispetto al 2020. L’ecosistema produttivo italiano si posiziona al di sopra della crescita media del 2,7% registrata dai 27 Paesi Ue, dimostrando grandi potenzialità nell’economia della conoscenza.

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«Le imprese del farmaco che investono e operano in Italia accolgono con favore il significativo passo in avanti che si avrà dal prossimo giugno con l’introduzione del brevetto europeo. Procedura che consentirà di semplificare e uniformare la concessione del titolo di proprietà intellettuale in tutti i Paesi dell’Ue», ha dichiarato Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria. «Per questo è ancora più importante che la sede del Tribunale Unificato dei Brevetti venga assegnata a Milano, con tutte le competenze che fanno riferimento alla farmaceutica e alle Life Sciences.

La Lombardia merita senz’altro questa assegnazione. È infatti tra le principali regioni a presenza farmaceutica nella Ue e la prima in Italia con 100 aziende, oltre 30 centri di ricerca e 24mila addetti diretti. Primato che ha anche nella R&S per investimenti, pari a 450 milioni di euro all’anno e nel numero di ricercatori, circa 3mila. Con un network pubblico-privato all’avanguardia composto da imprese del farmaco, centri clinici e università di fama mondiale, start-up, PMI innovative, Ict. Apprezziamo l’impegno del Governo e delle Istituzioni per raggiungere un obiettivo assolutamente strategico per l’Italia. È una scelta che appoggiamo con convinzione».

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Paolo Mascarino, Presidente Federalimentare, non potendo intervenire di persona, ha inviato una nota scritta in cui si legge: «Nell’agroalimentare la tutela della proprietà intellettuale attraverso i brevetti è fondamentale. Per esempio, per tutelare marchi che hanno valori economici rilevanti e identificano prodotti che sono oggetto di tentativi di imitazione non facilmente perseguibili. Un problema molto grave, in particolare per le Pmi che trovano più difficoltà a tutelarsi legalmente. Inoltre, dagli imballaggi ai metodi di produzione al rispetto degli standard di sostenibilità, ciò che mettiamo in tavola non è prodotto casuale della terra, ma è quasi sempre frutto dell’intelletto umano. Il comparto agroalimentare fa parte dell’economia della conoscenza e ritiene quindi importante per lo sviluppo della competitività del nostro Paese l’assegnazione della terza sede del Tribunale dei Brevetti, evitando naturalmente che venga svuotata delle sue competenze principali»

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«Il nostro Paese deve investire tanto in Ricerca e Sviluppo, in quella che io chiamo Testadopera, ovvero la necessità di dedicare tempo nel creare processi e prodotti nuovi. L’industria italiana è prevalentemente contoterzista. Per ridurre i costi di manodopera e valorizzare ciò che sappiamo fare serve una strategia di trasferimento tecnologico autoctono. Solo questo assicura competitività e genera manodopera sostenibile nel tempo. Forse il Made in Italy non basta più; dobbiamo puntare a “Invented and Made in Italy”», ha detto Corrado La Forgia, Vicepresidente Federmeccanica.

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«Oggi più che mai la proprietà intellettuale ha un ruolo chiave nello sviluppo dell’economia dell’Ue, visto che il 45% del pil continentale è legato alla proprietà intellettuale. L’Italia, pur posizionandosi al 46° posto l’indice Internazionale per la Tutela della Proprietà (IPRI) eccelle nella protezione dei brevetti (9° posto) e si posiziona al secondo a livello europeo e al quarto a livello mondiale per quanto riguarda i marchi. Abbiamo quindi tutte le carte in regola per ospitare una sede del Tribunale e diventare modello e centro nevralgico per il processo di innovazione industriale di tutta Europa», hanno spiegato congiuntamente Pietro Paganini di Competere e Lorenzo Montanari di Property Right Alliance.

“Proprietà intellettuale leva della competitività Made in Italy”, è questo l’invito lanciato da Competere e dalla Property Right Alliance al termine dell’incontro. Con una lettera aperta indirizzata ai maggiori esponenti del governo, che sta già raccogliendo adesioni tra le più influenti associazioni di categoria e gli addetti ai lavori più autorevoli, si spiega come la proprietà intellettuale è uno strumento decisivo per la crescita dell’Azienda Italia.

Tribunale Unificato dei Brevetti: Milano Hub dell’Innovazione – Competere.eu

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PNR