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Medialomania – Pietro PaganiniPNR77

Prendete nota. La struttura del Partito Repubblicano USA è contraria al Presidente Trump. La maggior parte dei media gli sono ostili. Tra gli elettori repubblicani il gradimento del Presidente è oltre il 90%. Lo stesso in Italia. I principali media sono ostili all’attuale Governo. Sbeffeggiano i Gialli della coalizione, e contestano i Verdi. Questi ultimi sono oltre il 31% stando agli ultimi sondaggi. In tre mesi di stallo e uno di governo avrebbero guadagnato 13 punti. Nemmeno il Berlusconi dei tempi d’oro riusciva a produrre queste performance. 
Eppure, nonostante questi numeri i media tradizionali e l’elite politica ed economica, cioè coloro che amano comandare con qualsiasi colore, non trovando spazio tra i Gialli e i Verdi, continuano con la stessa strategia suicida. Più attaccano in modo sconsiderato il Governo e più i suoi consensi salgono. 
PERCHE’ E’ IMPORTANTE?   Per contrastare il cosiddetto  populismo, dovremmo contare su editori e giornalisti più interessati a raccontare i fatti secondo il metodo sperimentale, e meno concentrati a promuovere se stessi diffondendo la loro idea di come vorrebbero che il mondo fosse
HO SCRITTO SU IL SOLE 24 ORE   che la Democrazia in Italia è in pericolo. Non sono i cosiddetti populisti il problema. E’ l’opposizione, o meglio l’assenza di un’opposizione seria e interessata a promuovere il confronto critico sulle cose. Dobbiamo preoccuparci dei media, editori e giornalisti, che invece di spiegare quello che sta succedendo, lo manipolano nel tentativo di imporre una loro idea, tradendo il loro compito
ATTACCANO I GIALLI   perchè non hanno alcun legame con l’establishment. 
I VERDI per loro SONO MEGLIO   vi trovano un legame con le elite, almeno una parte di quelle industriali del Nord. Governano da più tempo. Sono inseriti nel sistema dell’informazione. Hanno potere. Esattamente quello che colpisce i Media, pur se li turba
ANCHE IN PASSATO   i Media italiani sono sempre stati supini al potere. La lista di MALEFATTE e CANTONATE è troppo lunga, si perde nella memoria. Hanno celebrato l’Ulivo come partito. Soprattutto hanno santificato il già disastroso Sindaco di Roma Veltroni quando al lingotto lanciava quello che sarebbe stato un fallimento: il PD. LO SCRISSI. Era facile capirlo. Non vi era un’idea. Solo slogan cinematografici e basta. La storia è qui a confermarceloDopo, per due tre anni, si sono scatenati contro l’austerità dell’UE e nelle ultime settimane si stanno scatenando (perché sarebbe pericoloso) contro il governo che si propone di superarla .
HANNO MAGNIFICATO IL BIMBOMINCHIA   e il suo GIGLIO MAGICO, usando la stessa retorica con cui poco prima avevano incensato un’altra fuffa della storia, il Presidente Obama. Creano miti che sono solo sigle prive di qualsiasi contenuto. Non li valutano per le IDEE (che non ci sono) ma per il sogno che potrebbero rappresentare. 
MONTANO SCENEGGIATE CONTINUE   nel tentativo che si realizzi quel mondo che vorrebbero ma che è lontano dai fatti. Per questo distorcono la realtà: sperano di convincere i cittadini e i lettori. Così oggi si sono ridotti ad esaltare il Mini Premier francese (nonostante la gaffe a livello europeo  di tener chiusi i molti porti negli oltre 500 km di coste sul Mediterraneo) nella speranza che se ne replichi il successo oligarchico in Italia. Aprite giornali e TV e scoprirete una serie di personaggi da copertina. Gente che senza alcuna ragione istituzionale, culturale o di cronaca, occupa intere pagine. PERCHE’? LA RISPOSTA E’ SEMPLICE. In essi riconoscono se stessi, quella rete di soggetti omogenei che si sostengono a vicenda, per raggiungere il potere. 
IL cosiddetto POPULISMO e’ una reazione dei cittadini a questo stato di cose e a rapporti di governo durati un ventennio. NON SONO GLI ELETTORI STUPIDI. SONO I MEDIA SCIOCCHI   che non hanno ancora compreso quello che sta succedendo. Così oggi sono in confusione. Invece di raccontare le cose, di denunciare l’assenza di un’opposizione diagnosticando il problema e cercando risposte concrete alle richieste dei cittadini, si affannano disperatamente ad attaccare i populisti senza contrapporre fatti e alternative (con idee) credibili sulle sfide attuali. 
URGONO MEDIA   che facciano il loro mestiere dando ampio spazio ai progetti per affrontare le necessità dei cittadini e sostenendo le riflessioni, i confronti  e i comportamenti responsabili invece di far credere possibile vivere solo di presente  e di notorietà virtuale disinteressandosi al domani. Se non si troveranno presto questi nuovi Media, sarà arduo fermare l’arretramento dell’Italia nell’epoca della globalizzazione.

Medialomania – Pietro PaganiniPNR77

Paganini Non Ripete - e-zine Road to the Future

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