Corriere della Sera, 8 gennaio 2016

Giugno è ormai vicino e la campagna elettorale per Milano sta per entrare nel vivo. Ciò che colpisce è la timidezza degli aspiranti sindaco e dei loro programmi: la destra, che sembra in agonia politica, punta solo ad un candidato tanto per registrare la presenza. La sinistra dibatte, per ora, solo di strategia politica generale tra sinistra estrema, continuismo ( di quale programma?) ed efficientismo, più rivolto al passato che al futuro. Al momento sembra che solo Corrado Passera abbia fornito qualche spunto. I candidati dovrebbero invece, per una volta, provare ad elaborare e condividere la visione che hanno per la città del futuro. In altre parole, dovrebbero rispondere a domande strategiche su come immaginano Milano nei prossimi 20 anni, come vogliono trasformarla e come pensano di progettare una metropoli globale che possa diventare un punto di riferimento per il resto del mondo. Non sono quesiti ambiziosi.

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PNR