Cina Nuovo Piano Quinquennale focus competere.eu pietro paganini non ripete

Cina Nuovo Piano Quinquennale – Focus di Competere

Con Competere.eu abbiamo pubblicato un nuovo focus. La terza edizione dei focus di Competere.eu è sul piano quinquennale cinese. 

Paganini Non Ripete - e-zine Road to the Future

The weekly e-zine that analyzes economic and social facts, elaborates and shares ideas, helps anticipating the future.

Cosa prevede il comunicato del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese? Nel report di Competere un’analisi del piano quinquennale che sarà approvato dal Congresso del Popolo cinese a marzo  2021. Economia, tecnologia, ambiente e difesa. Ecco come sarà la Cina del futuro che sfida le democrazie Occidentali. 

LEGGI IL REPORT DI COMPETERE SUL PIANO QUINQUENNALE DELLA CINA >>>

Cina Nuovo Piano Quinquennale focus competere.eu pietro paganini non ripete copertina

Cina Nuovo Piano Quinquennale

Le informazioni contenute all’interno del comunicato pubblicato in seguito al Quinto Plenum del Partito Comunista Cinese (PCC) sono di notevole rilevanza per chi vuole comprendere il futuro della Cina e l’impatto che. Il nuovo focus di Competere “The 5th Plenum of China: what’s next?” sintetizza e contestualizza il tema, dividendolo nelle quattro priorità riscontrate dalle autorità cinesi:
  • Economia;
  • Tecnologia e innovazione;
  • Ambiente;
  • Difesa e sicurezza.

PERCHÉ È IMPORTANTE  Doppia circolazione, autarchia tecnologica e crescita qualitativa sono le tre parole chiave di questo Plenum. Per le imprese italiane ed europee diventa fondamentale conoscere, interpretare e anticipare i macro-cambiamenti che coinvolgono il paese asiatico più dinamico degli ultimi vent’anni.

L’AUTARCHIA MANCANTE– Nonostante i proclami, ancora oggi l’autosufficienza tecnologica è complessa da raggiungere per la Cina. Semiconduttori, batterie e veicoli aere senza pilota sono tra i prodotti che il paese vorrebbe produrre da solo. Peccato che ad oggi, essi siano importati per la maggior parte dall’estero (e da alleati statunitensi).

DENTRO E FUORI – La doppia circolazione come principio (economia domestica come priorità e scambi con l’estero a sostegno della prima) ha spaventato alcuni commentatori sulle reali intenzioni della Cina di attuare maggiori politiche protezionistiche. In realtà, data l’ultima legge sugli investimenti esteri siglata con l’Ue e l’ultima pronuncia della Corte Suprema del Popolo (di maggiore tutela verso gli investimenti esteri) pare che il Dragone non voglia rinunciare all’apporto di capitale straniero. Centrale è capire quali settori saranno privilegiati.

RILEGGI IL FOCUS SULLE ELEZIONI AMERICANE >>>

IL MANTRA DELLA CRESCITA QUALITATIVA – Xi Jinping ha sottolineato durante il Plenum che la Cina si dirigerà verso una crescita di tipo qualitativo e non più solo quantitativo. Dopo non aver assegnato al 2020 un risultato legato all’aumento del PIL, pare che l’orientamento di medio periodo si concentri proprio sulla riduzione delle disuguaglianze e sul miglioramento dello stile di vita.

CINA VERDE – Il PCC ha già ottenuto dei risultati in tema ambientale nell’ultimo decennio. Con questo Piano Quinquennale l’idea è quella di fare ancora di più. L’obiettivo più altisonante è la neutralità carbonica entro il 2060 (nonostante il parere contrario di alcuni ricercatori). Sarà opportuno attendere marzo per avere più rassicurazioni in tal senso.

UNA POSIZIONE SCOMODA – L’Italia starà nel mezzo di un intreccio di interessi internazionali senza avere una posizione ben precisa. Il Made in Italy, l’agroalimentare, la cantieristica navale e anche il settore aerospaziale sono al centro di numerosi accordi stretti negli ultimi anni con il sostegno governo italiano. La Nuova Via della Seta dovrebbe prendere una forma definitiva già nel 2021 e l’Italia gioca un ruolo fondamentale sul versante europeo.

RILEGGI IL PAGANINI NON RIPETE 196 SUL MALE NECESSARIO DEL TRUMPISMO E DELLA SINISTRA RADICALE >>>

Pressioni politiche verranno da più lati. L’Unione Europea non ha gradito troppo l’iniziativa italiana di apertura verso il Dragone, che pone rischi soprattutto sul lato della sicurezza strategica. Gli Stati Uniti hanno invece declassato l’Italia a paese di seconda fascia. La presidenza Biden rischia di mostrare ancora più disinteresse verso l’alleato mediterraneo, lasciandolo scivolare nella sfera di influenza asiatica. La Cina potrebbe fare pressioni per accelerare la propria presenza nel continente attraverso le infrastrutture italiane come porti, telecomunicazioni e reti strategiche. 

LEGGI IL REPORT DI COMPETERE SUL FUTURO DELLA CINA >>>

Cina Nuovo Piano Quinquennale – Focus di Competere

 

Cina Nuovo Piano Quinquennale focus competere.eu pietro paganini non ripete copertina


GLI AUTORI DEL FOCUS
Con Competere vogliamo ringraziare tutti gli autori che hanno partecipato alla realizzazione del report.
Federico Campanile is an advisor on China affairs with a focus on institutional, social, and economic issues. He contributes to diverse online outlets writing about the Chinese Communist Party, international politics, and human rights.Seohyun Han is now attending a master’s degree in China Studies at Renmin University Silk Road School. He has been Chief Editor at the Korea America Friendship Society Youth and intern at the Confucius Institute of Kyunghee University.Elodie Cardonnet is a master’s student in “Contemporary China Studies” at Silk Road School (Renmin University of China), specializing in environment protection in China.Domenico Repaci is currently a postgraduate scholarship student at the Renmin University of China. He is in the editorial board of the academic journal of Management and Ethical Finance from the Pontificia University of Santa Croce.

Stefano Sartorio is project manager and analyst at Competere – Policies for sustainable development. He collaborates with Taras Consulting in company internationalization in the Far East. He is also Vice President at Mondo Internazionale.

Cina Nuovo Piano Quinquennale – Focus di Competere

Author

PNR