Referendum La Riforma Liberale pietro paganini non ripete si al taglio dei parlamentari

Referendum La Riforma Liberale – Il Fatto Quotidiano – Pietro Paganini

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato una mia intervista a tutta pagina (p.2). Ho presentato le ragioni del SI al taglio dei Parlamentari. Il Fatto Quotidiano mi ha offerto la possibilità di spiegare perché il taglio dei parlamentari segue un approccio Liberale ai problemi. 

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La Riforma Liberale - Il Fatto Quotidiano pietro paganini non ripete

Le ragioni del SI alla Riduzione del Numero dei ParlamentarI, in sintesi sono:

  • Migliora il funzionamento del Parlamento. Con meno eletti avremo un Parlamento più trasparente, efficiente, rapido nel prendere decisioni.
  • Meno Parlamentari ma più responsabili e attenti ali bisogni dei cittadini.
  • Un segnale di cambiamento in un paese che non riforma e non cambia.
  • Servono più riforme e forse una riforma organica e più ampia. Ma questo Parlamento non è in grado. Meglio allora andare per piccoli passi, una riforma precisa e chirurgica da cui farne partire altre, a cominciare dalla legge elettorale.
  • Il risparmio non deriva solo dal minor numero di parlamentari, ma dalla migliore gestione che meno parlamentari e più responsabili farebbero delle risorse pubbliche. Fino ad ora i parlamentari non hanno investito nel paese (sanità, scuola, opere pubbliche) ma hanno spesso sperperato facendo finire i soldi nelle tasche degli amici.

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  • 945 membri sono stati pensati quando il mondo era diverso. Non c’erano i consigli regionali o il Parlamento europeo da dove passa più del 75% delle leggi e regolamenti adottati dal nostro Parlamento.
  • Nonostante la maggior parte delle leggi arrivi da Brussels, i nostri parlamentari le adottano tardi e male. Solo sulla Direttiva rifiuti abbiamo pagato una mula alla UE di 800 milioni. Noi abbiamo pagato, non il parlamento.
  • La Democrazia è qualità non quantità. Con 600 membri (da 945) siamo in media con i paesi UE, avremmo più parlamentari della Germania e persino degli USA.
  • Vogliamo parlamentari responsabili che rispondono ai bisogni dei cittadini.
  • Con 600 parlamentari e una legge elettorale che ridisegna i collegi tutti i cittadini saranno equamente rappresentati.
  • Si deve votare la riforma, cioè ridurre i parlamentari, non chi ha scritto la riforma. Purtroppo la narrazione imposta dai media e dai gruppi di potere è politica: da un lato gli intellettuali e le elite che conoscono la costituzione, dall’altro il popolo bue che ignora la costituzione. Elite contro populismo, è lo slogan per far cadere il Governo.
  • COME COMITATO IL SI DELLE LIBERTÀ ABBIAMO INTERROTTO QUESTA NARRAZIONE INTRODUCENDO LA PROSPETTIVA LIBERALE CHE PROMUOVE IL CAMBIAMENTO, SI BATTE PER UNA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA MIGLIORE, DI QUALITÀ, E VUOLE FAR MEGLIO FUNZIONARE IL CUORE DEL PAESE, IL PARLAMENTO. 

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PNR