La Settimana Aprile 12 pietro paganini

La Settimana Aprile 12 – Video e Audio di Pietro Paganini

Ecco i video della settimana. È stata molto intensa con i seminari Tomorrowland di Competere e il Free Market Road Show.

Paganini Non Ripete - e-zine Road to the Future

The weekly e-zine that analyzes economic and social facts, elaborates and shares ideas, helps anticipating the future.

Ma partiamo con Omnibus di Domenica 5 su LA7 che puoi rivedere qui >>> su Eurobond e MES

Qui trovi due pillole salienti

 

 
 

 
 

Dalle Smart City alle Smart Vallery, il seminario di Competere della serie Tomorrowland. Ospiti sono stati Stefano Cianciotta e Antonio Ortenzi, fellow di Competere.
Ecco una clip

 
 
E il seminario intero

Poi c’è la mia intervista per il Free Market Road Show, eccola

Visita il canale YouTube di Competere con tutti i video >>>

La Settimana Aprile 12 – Video e Audio di Pietro Paganini

 

Vuoi rileggere l’analisi sugli Eurobond, perché sono meglio del MES? Ecco la mia analisi

CORONA BOND EUROBOND COVID-19 
Il COVID-19 ha messo in forte crisi la politica delle certezze e delle promesse, mostrandola inadeguata per affrontare gli eventi e il convivere di noi cittadini. Non era e non è preparata ad un’improvvisa pandemia virale che ha un coefficiente di mortalità molto basso – rispetto ad altri virus – ma che per la sua rapida diffusione contagia molti ingorgando un sistema sanitario già di per sé debole. 
La politica delle certezze e delle promesse è imbarazzata dal fatto che
  • non esista un vaccino per il COVID-19; 
  • non si disponga di un sistema di monitoraggio sofisticato (App, Intelligenza Artificiale, etc.) che bilanci diritto alla Salute, Libertà, e Privacy, che equilibri; 
  • il sistema sanitario nazionale sia inefficiente. 
PERCHÈ È IMPORTANTE?   Questa – unica – terapia adottata dal Governo sta provocando un grave rallentamento dell’intera attività economica con il rischio di fare più morti silenziose domani di quante ne faccia oggi il virus.
ANCHE IN EUROPA   si profila una concreta dura crisi economica. Ci sarà e potrà solo peggiorare se non si contiene il COVID-19.
LA SFIDA   è non restare a guardare lamentandosi ed agire per costruire un argine alla crisi economica dietro l’angolo.
LE PREMESSE   sono pessime. La proposta dell’Eurogruppo di una linea economica vecchio stampo   va superata. Più sensata è la richiesta di ItaliaBelgioFranciaGreciaIrlandaLussemburgoPortogallo, SloveniaSpagna, di implementare uno strumento comune di debito “emesso da un’istituzione europea, per raccogliere fondi sul mercato alle stesse condizioni per tutti i Paesi Ue, assicurando un finanziamento stabile di lungo termine per le politiche necessarie a contrastare i danni provocati dalla pandemia…. mediante gli investimenti necessari nel sistema sanitario e per le politiche temporanee a protezione delle nostre economie e del modello sociale”*. 
LA UE NON C’ENTRA   nulla con le scelte in materia sanitaria dei singoli stati, contrariamente a quanto sostengono gli antieuropeisti.
MA C’ENTRA   in materia economica. 
COME SOSTENEVA   già 90 anni fa Keynes, un Liberale autentico (si leggano i suoi testi prima di farneticare) bisogna che le Istituzioni si attivino presto per rimettere in uso quei mezzi
LIBERALISMO Vs STATALISMO   Dobbiamo promuovere un intervento che salvaguardi la libertà dei cittadini – cosa profondamente diversa dalla solidarietà tanto invocata, per evitare il ritorno disperato e selvaggio dello Statalismo. 

RILEGGI LE CICALE DEL COVID-19 nel PNR166 >>>

ASSICURARE GLI INVESTIMENTI   È perciò necessario assicurare gli investimenti a sostegno dell’attività economica fornendo le risorse ad ognuno.
I RIGORISTI   sono molto recalcitranti, perché pretendono che chi ha debiti (come l’Italia) prima si ravveda. Ma una pretesa del genere confonde cose diverse.
  • Un conto è gestire nell’ordinario la cosa pubblica mantenendo un rapporto sopportabile tra debito accumulato e PIL (per non dover pagare troppi interessi sul debito). 
  • Un altro è mettere sotto la tenda ad ossigeno il paziente perché respiri. Disporre delle risorse per vivere e produrre è oggi la tenda ad ossigeno per i cittadini.
LE COLPE DELLA CATTIVA GESTIONE   di bilancio passano in secondo piano quando l’emergenza ha cause diverse e coinvolge tutti.
L’OBIEZIONE DEI RIGORISTI   è che dare risorse prima di ravvedersi, consentirebbe di usarle per gli abituali sprechi da cicale. Ma ciò è bloccato dal pericolo COVID-19 in agguato.
RIATTIVARE L’ECONOMIA   con risorse di nuovo disponibili, si traduca in una crescita complessiva che riequilibri il rapporto debito accumulato PIL.
L’INUTILE MES   Il tentativo rigorista di affrontare la questione utilizzando il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) è una riprova del come loro siano lontani dall’idea di una UE che si avvicina ai cittadini: infatti, il MES è un ente intergovernativo fuori del diritto UE e del percorso che collega ai cittadini con il voto nonché attivo nel segreto delle trattative internazionali.

RILEGGI CORONAVIRUS E LIBERALISMO: ANALISI METODOLOGICA PNR 163>>>

L’OPPORTUNITÀ   La UE ha l’occasione di irrobustire i legami europei tra gli stati membri imperniandoli di più sulle scelte dei cittadini superando finalmente, il potere elitario e i privilegi delle burocrazie ferme alla UE dei governi. Il COVID-19 rappresenta, paradossalmente, l’opportunità per rovesciare la prospettiva attuale.
IL CORONA BOND EUROBOND  tra tutti gli stati UE  risponderebbe alla crisi indotta dalla pandemia e farebbe un passo verso un bilancio comune, che tutte le monete hanno
Il blocco del Nord non vuole assumersi rischi. Ma se non si assumono nemmeno durante le pandemie, allora si affossa il disegno europeo sotto la valanga dell’alleanza elites nazionalismi chiusa ai cambiamenti imposti dagli eventi.
Intanto, in Italia, si smetta di fare appelli (frammisti a suggestioni antiUE) per il governo di unità nazionale di per sé privo di dialettica democratica ed elusivo dei problemi reali ridotti alla spartizione del potere.
*Posizione confermata dall’attuale Governatore della BCE (Lagarde) e dal Suo predecessore (Draghi). La prima di fatto, attuerebbe per la prima volta il meccanismo ideato da Draghi nel 2012 che consente alla banca centrale di acquistare titoli del debito pubblico degli stati membri.
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PNR