Sugar Tax Giornalismo Alimentare paganini

Sugar Tax – Festival Giornalismo Alimentare – Pietro Paganini

Perché la Sugar Tax è sbagliata? L’ho spiegato al Festival di Giornalismo Alimentare #Foodfest20. Sabato 22 al Lingotto di Torino si è svolta la terza giornata del Festival di Giornalismo Alimentare. Sono intervenuti anche Ivo Ferrario, Marco Fratoddi, Agostino Macrì, Giuseppe Portonera, moderati da Riccardo Quintili
Ho parlato della Sugar Tax invitando i giornalisti a riflettere e soprattutto affidarsi al metodo sperimentale della scienza. Troppo spesso scrivono riportando studi con titoli roboanti senza spiegare la validità e soprattutto senza contestualizzarli. È il caso dello studio recente americano per cui in Cile la tassa sullo zucchero funziona perché si sono ridotti i consumi di bevande gassate. Lo studio non spiega che si sono ridotti solo nelle fasce economicamente elevate e soprattutto, non racconta che l’obesità non è diminuita. 
Così nel mio intervento ho:
  • introdotto la sugar tax o tassa sullo zucchero
  • chiesto quali sono le cause dell’obesità
  • spiegato che tra le cause c’è il poco movimento e la vita sedentaria
  • provocato invocando una tassa sui divani e sui videogiochi – provocazione
  • portato esempi che dimostrano lo scarso risultato della sugar tax
  • approfondito il caso italiano
Leggi questo approfondimento: LO STATO OBESO >>>

PERCHE’ E’ IMPORTANTE?   Per l’OMS e i Governi è un problema grave che può essere combattuto con la riduzione del consumo di zucchero e grassi saturi. E’ perciò necessario intervenire per limitarne l’assunzione e/o facilitarne lo smaltimento: (i) educazione alimentare e fisica; (ii) disiNcentivo al consumo attraverso l’introduzione di politiche fiscali, cioè introducendo la famosa Sugar Tax.GRASSO E’ BELLO   Il punto (i) è condivisibile ma lo affronteremo in un’altra occasione perché richiede una riflessione a sé.

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BASTANO UN BOLLINO O UNA TASSA?   Bollando e tassando i cibi che contengono una quantità eccessiva di un nutriente (zucchero e grassi saturi) OMS e Governi sperano di scoraggiare i consumi e spingere i produttori a ridurre i consumi di quella sostanza. Non è così. I dati fin qui raccolti dimostrano che la Sugar Tax porta soldi alle casse dello stato, riduce poco significativamente il consumo dei prodotti alimentari tassati costringendo i consumatori a spendere di più o a dirigersi verso altri prodotti o comportamenti (aggiungere zucchero dove è stato diminuito, per esempio).

FALLIMENTO A NOSTRE SPESE   Per ora è un fallimento.
Il Cile per esempio, è il paese che più di tutti ha scommesso sulla riduzione dei consumi e dell’obesità. Ha introdotto un sistema di etichettatura sul fronte delle confezioni piuttosto macabro. ”

Sugar Tax – Festival Giornalismo Alimentare – Pietro Paganini
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PNR