La Stampa, 23 marzo 2016

Industria 4.0, Internet delle Cose (IoT), smart city, smart office, smart home.
Automatizzare, digitalizzare e rendere smart è l’ ambizione del governo per modernizzare l’ Italia. C’ è un ostacolo da superare però: per connettere cose e persone serve l’ infrastruttura, cioè la rete che trasporta i dati. Sorge una domanda allora. Perché il governo asseconda la richiesta degli operatori Tv (digitale terrestre) e telefonici di ritardare la liberazione della banda 700Mhz, cioè l’ autostrada per il 5G, la banda ultra larga per il mobile? Per la Ue la migrazione deve avvenire entro il 2020, mentre il governo vorrebbe posticiparla al 2022.

Paganini Non Ripete - e-zine Road to the Future

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PNR