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Merendine: Gonfia la Panca e Sgonfia Erario – PNR137 – Pietro Paganini

Buona Domenica 🌈 Preparati ad ingerire voracemente chili di merendine per raccogliere le risorse necessarie per i nostri insegnanti. Così lo stimato neo Ministro dell’Istruzione vuole tassare merendine e bevande gassate. Sono davvero il male a cui noi cittadini dobbiamo dedicarci per dare soldi allo Stato?>>> Vedi in proposito l’intervista per Il Giornale.

Paganini Non Ripete - e-zine Road to the Future

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In anteprima per il Paganini non Ripete c’è il logo dei Mondiali in Qatar, la Lambo ibrida del milanese imbruttito, il grattacielo galleggiante, e le cuffie piene d’acqua. E’ la Road to the Future >>>

Amo il mio paese. Amo i suoi insegnanti che scolpiscono la ragione delle generazioni che pavimenteranno il futuro dell’umanità. In un contesto storico in cui “la conoscenza è il nuovo petrolio” (Min. Istruzione), dobbiamo tutti, impegnarci ad investire nella scuola. Farò allora, in modo che Leonardo, mio figlio, mangi quante più merendine possibili così da gonfiare lo stomaco dell’erario.

La proposta alla vigilia della nomina del nuovo Ministro dell’Istruzione – persona qualificata a livello internazionale – di tassare le merendine e le bevande gassate è folle. Non si tratta della follia creativa di chi anticipa il cambiamento, ma della scapestrata impostazione intellettuale di chi non si avvale del metodo scientifico. 

PERCHE’ È IMPORTANTE???   La volontà del Ministro di migliorare la Scuola per tutte le ovvie ragioni che ben conosciamo è condivisibile. Il modo per farlo e il metodo che il Ministro propone sono pericolosi perché attentano alla libertà individuale e non risolvono il problema ma lo peggiorano, dimostrando che vi è una incapacità di diagnosticare le debolezze e quindi di elaborare la soluzione. 
Questa confusione rischia di portare il Ministero a proporre una pericolosa idea dello Stato che si materializzerebbe in azioni politiche disperate. 

QUESTIONE ECONOMICA?   Il problema della scuola non è il basso salario degli insegnanti. Certo, l’insegnamento si incentiva anche economicamente. L’assenza di risorse piuttosto, riguarda la scuola in generale, cominciando dalla infrastrutture, quelle che un precedente Primo Ministro, almeno per gli edifici, aveva promesso di ristrutturare. 
Davvero alzando il salario degli insegnanti tassando i cittadini (tra cui gli insegnanti stessi, a meno che non mangino più merendine) si migliora la scuola?

IL PROBLEMA È LA SCUOLA   La scuola è il problema della scuola. Il fine attuale della scuola italiana non è l’educazione dei bambini – future generazioni – ma il mantenimento della struttura organizzativa della scuola stessa. 
Il Ministro dovrebbe impegnarsi a ripensare la scuola partendo dalla sua missione originale. Basta riprendere il Presidente L. Einaudi e cominciare eliminando il valore legale del titolo di studio. Potrei continuare ma mi fermo qui. 

NO ALLA SCIENZA  è un messaggio pericoloso che il Ministro manda all’apparato, agli insegnanti e ai discepoli: è sufficiente tassare un prodotto – che si ritiene erroneamente – non salutare per raccogliere quelle risorse che servono alla Scuola. (i) Li inganna nascondendo il vero problema – vedi sopra; (ii) promuove un modello economico rigido e privo di evidenze scientifiche che potrebbe avere conseguenze pessime sia sui consumi che sulla produzione; (iii) diffonde un’ideologia statalista pericolosa; (iv) più grave il pregiudizio alimentare che impone ai cittadini demonizzando prodotti ed ingredienti sulla base di emotività stupide.

JUNK FOOD???   al di là della pratica economica per cui la tassazione di scopo avrebbe un impatto negativo, il Ministro rischia di infilarsi in una discussione tortuosa su una materia complicata come quella alimentare di cui dimostra scarsa conoscenza preferendo il pregiudizio ideologico. Non esistono alimenti o ingredienti alimentari pericolosiE’ la quantità che fa il veleno (Paracelso).

BUH TASSA DI SCOPO   con una tassazione di scopo si spingono le imprese (i) a riformulare i prodotti e quindi condizionare il gusto o addirittura (ii) a cambiare prodotti. Se l’obiettivo è ridurre il consumo di cibo spazzatura (zucchero e grassi secondo la vulgata ignoranza) la tassazione non sempre diminuisce i consumi, si veda il caso del Cile. Se l’obiettivo è come sembra, quello di raccogliere risorse, allora, come per il tabacco, si spingono cittadini a ingerire veleno.

Ora che è stato nominato Ministro, lo invito ad evitare la propaganda (più soldi agli insegnanti) e presentarsi al Ministero con una proposta di riforma più seria, e di incontrare i produttori di merendine e bevande zuccherate per capire come funziona il mercato. Mi permetto anche di suggerire un giro all’Istituto. Superiore di Sanità, una rinfrescata sul cibo spazzatura non farebbe male.

P.S. Aiutino al Ministro: tasse su videogiochi, smart phone, piattaforme social, piattaforme di streaming, e perché no, anche i divani.

Merendine: Gonfia la Panca e Sgonfia Erario – PNR137 – Pietro Paganini

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PNR