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Sulla Censura: Stai Zitto – Paganini non Ripete 122 – Pietro Paganini
Image by Eric Drooker

Non posso stare zitto sul tema della censura. Rischio di finire nella polemica esasperata di questi giorni ma voglio indagare il rapporto tra cittadini e libertà di espressione. Fino a quanto siamo liberi di esprimere le nostre idee (Libertà di), e fino quanto possiamo tutelare la nostra individualità (Libertà da) da quanto espresso da altri?  E’ il Paganini non Ripete 122

Rileggi l’editoriale sul Jakarta Post. Nella parte sulle meraviglie dell’ingegno ti propongo finalmente, l’app per personalizzare le scarpe e adattarle perfettamente ai piedi; le case sugli alberi di Londra per ripensare il paesaggio, anche con nuove forme; la galassia a spirale; e SOPRATTUTTO, il C2 di Montreal, la convention per creativi più coraggiosi. E’ la Road to the Future…

Paganini Non Ripete - e-zine Road to the Future

The weekly e-zine that analyzes economic and social facts, elaborates and shares ideas, helps anticipating the future.

 
 
ANALISI DELLA SITUAZIONE I   L’Università di Pisa, Rettore in testa, ha ufficialmente organizzato una conferenza internazionale di per celebrare l’anniversario 200+1 della nascita di Marx, chiarendo che il numero 1 sta ad indicare la proiezione verso il futuro del suo pensiero che non si è mai indebolito. Eppure confondere l’importanza del marxismo come dottrina nella storia, con la sua effettiva capacità di far crescere la libertà dei cittadini individui nel tempo, è rifiutare l’esperienza dei fatti. 
ANALISI DELLA SITUAZIONE II   Le esternazioni del Ministro Salvini contro la marijuana light puntano solo ai voti dei conservatori bigotti. Senza alcun progetto politico per limitare quel poco di legalizzazione faticosamente ottenuta. Eppure la legalizzazione aumenta la libertà individuale e diminuisce la criminalità. 
ANALISI DELLA SITUAZIONE III   Non vien posto il problema di regolare meglio il settore della marijuana light. Per esempio non sappiamo ancora, se il consumo di erba light può avere effetti sul comportamento, pensiamo a chi deve mettersi alla guida. Occorrono più studi. E naturalmente, assicurarsi che le regole venano rispettate. 
ANALISI DELLA SITUAZIONE IV   avrei voluto evitare di discutere il caso del Salone del Libro ma è un fatto molto grave che potrebbe avere conseguenze anche peggiori. Perciò mi assumo il rischio di finire nelle polemiche mediatiche di questi giorni, prive di fini e di metodo, ma preferisco richiamare i dati di fatto. 
Il Salone del Libro di Torino ha deciso per “scelta politica” di escludere la casa editrice Altaforte dopo aver regolarmente prevista la partecipazione e preparato lo stand. E’ una censura. 
PERCHE’ E’ IMPORTANTE?   La censura è la negazione della libertà di espressione, uno dei principi fondamentali della Società Aperta. E’ una limitazione delle Libertà fondamentali. Censurando si contraddicono i principi della Liberaldemocrazia. E in più, stupidamente, si creano martiri rafforzando quegli stessi cittadini e movimenti politici o religiosi che si vogliono azzittire. 
SIAMO LIBERI DI CONTROBATTERE   ma non siamo liberi di censurare perché limiteremmo la Libertà altrui. E’ una libertà soggettiva, liberi di.
SIAMO LIBERI DI CHIEDERE CONTO DELLE PAROLE ALTRUI   qualora dovessero offendere la nostra persona. Le regole della convivenza tra cittadini servono anche a tutelare la nostra dignità individuale. E’ una libertà oggettiva, liberi da
ANCHE AI FASCISTI   dobbiamo garantire la libertà di espressione, come a chiunque esprime idee deprecabili, compreso l’opporsi con la censura. 
PERCHE’ IL CONFRONTO CRITICO   è il modo più efficace per sconfiggere le idee altrui. Ancora più facilmente quando ci si serve del metodo sperimentale. Censurandole invece, si finisce per rafforzarle, invitando i loro promotori alla lotta e al martirio. 
L’ATTEGGIAMENTO CENSORIO   tende ad emergere quando si indebolisce il CONFLITTO DEMOCRATICO e si abbandona il metodo scientifico. Esattamente quello che sta accadendo in questa fase storica. Non basando il confronto politico sul come trovare soluzioni ai problemi, si avvantaggia chi promette solo sicurezza (ma la vita è di più). 
Le ideologie politico religiose e i partiti e i movimenti che le appoggiano persistendo nel diffondere promesse ed utopie, agiscono per imporre un’idea definita di come deve essere il mondo e di come si devono comportare gli individui. La libertà di espressione è una minaccia per i fautori delle utopie. 
LA SINISTRA   Così anche i rappresentanti dell’attuale Sinistra, messi ai margini dall’incapacità di comprendere e rispondere i problemi del presente, rispondono con la censura e con le idee storicamente fallite, pensando di esorcizzare la minaccia. Non si rendono conto che così facendo negano quella libertà che sostengono di voler promuovere ma soprattutto, conferiscono maggiore consenso alle forze sovraniste della destra. 
LA SINISTRA   di una volta era più seria rispetto ai DILETTANTI di oggi. Almeno avrebbero usato scuse più raffinate per imbavagliare qualcuno. Al Salone del Libro avrebbero per esempio, addotto la scusa di cavilli o rallentamenti burocratici per boicottare la presenza di una casa editrice  di origine fascista. 
Oggi li invitano, li accolgono e poi li censurano, ignorando che la comunicazione è cambiata, e che la censura è più facilmente aggirabile. Se volevano portare più consensi a DESTRA, ci sono riusciti. 
Per farlo, sono ricorsi ad una meravigliosa donna sopravvissuta alla vergognosa tragedia dell’OlocaustoHalina Birenbaum, pensando di commuovere le masse. Senza riflettere sul messaggio distorto che danno ai cittadini. 
Quando questa donna dice “Se fosse entrata quella casa editrice, ciò che ho fatto nella vita sarebbe stato vano”, esprime una emozione umanamente comprensibile, però del tutto avulsa dal senso concreto della lotta antinazista. Cioè costruire una convivenza diversa dalla loro in cui i libri non si bruciano né si censurano. Una convivenza di libertà e non di politicamente corretto. In modo analogo è avulso dalla realtà ispirarsi nel 2019 ai testi di Marx
Sulla Censura: Stai Zitto – Paganini non Ripete 122 – Pietro Paganini
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PNR