No ai Monopoli: L'Europa dei Cittadini paganini

No ai Monopoli: L’Europa dei CittadiniPNR 109 – Pietro Paganini

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Paganini Non Ripete - e-zine Road to the Future

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L’Europa c’è finalmente e ha battuto un colpo. Con il No secco ai monopoli sono tornati i principi su cui si fonda la libera convivenza tra cittadini. E’ un bel segnale che spiego qui sotto con R. Morelli. Sempre sull’Europa ti segnalo due interventi su Al Jazeera di questa settimana e la rassegna di Rai News. Trovi anche la mappa sul riscaldamento globale, da non perdere. 

E il futuro? Eccolo nelle immagini del design, architettura e arte. 

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ANALISI DELLA SITUAZIONE   La Commissione Europea ha vietato la fusione tra Siemens (tedesco) e Alstom (francese). Le due società sono attive in molti settori tra cui il ferroviario (treni altissima velocità), occupano decine di migliaia di dipendenti, e sono una potenza finanziaria e nell’innovazione. La ragione è che insieme ucciderebbero la libera concorrenza

PERCHE’ E’ IMPORTANTE?   la decisione recupera il cuore dell’originario spirito dell’Europa: tutelare le relazioni tra i cittadini, a cominciare dalla concorrenza. L’approvazione della proposta della Commissaria danese Margrethe Verstager (Liberale danese), va accolto come l’atto politico di maggior rilievo di questi ultimi anni.PER I CITTADINI   secondo la Commissaria Siemens e Alstom non hanno apportato alla loro proposta correzioni per evitare che la fusione producesse prezzi più alti, minore gamma di scelte e minore innovazione. La fusione avrebbe ridotto la concorrenza nel settore, limitando la scelta dei clienti, degli operatori ferroviari e dei gestori delle infrastrutture rotabili. 

E I CINESI?   alle critiche di quelli che considerano la fusione un argine al pericolo cinese, la Commissaria Verstager ha replicato che nella UE in questi due settori “i cinesi non sono da nessuna parte e non li vediamo arrivare”. 

IN ITALIA?   il No alla fusione dell’UE è stato accolto con gran freddezza del governo e dai gruppi politici. Il che non stupisce  dato che la cultura preferisce declamare la concorrenza piuttosto che praticarla.

E’ IL COSTUME TRADIZIONALE   delle ideologie stataliste delle sinistre di origine cattolica e marxista. Le quali, in barba all’esperienza, continuano a sostenere che competitività è difendersi formando grossi campioni nazionali e proteggendo ciò che già abbiamo. Per loro l’idea di cambiare davvero, cioè il fine e l’effetto della concorrenza, è un’idea diabolica contro i più deboli.  Aspirano a proteggere gli amici e sudditi a misura del loro potere, non a far maturare le capacità di ciascuno di scoprire modi nuovi per rispondere di volta in volta alle esigenze dei cittadini con mezzi più avanzati. 

E’ IL COSTUME CONTEMPORANEO dei populisti che attaccano le istituzioni burocratiche oscillando tra il sovranismo della destra fautrice dello statalismo nazionale ed una visione di cittadinanza massificata sotto il gruppo dirigente, in attesa di ordini senza partecipazione e indotta a pensare  il nuovo come il vecchio interesse generale anti-individualista. 

INSPIEGABILE GOVERNO   il mancato apprezzamento del NO dell’UE rivela diffusi pressapochismi. Nell’ottica del governo gialloverde, è davvero strano non appoggiare la Commissione quando dimostra quell’indipendenza dagli interessi franco tedeschi di frequente auspicata. Nell’ottica dell’opposizione, è davvero strano non  scandalizzarsi per l’intento di Francia e Germania di por presto mano ad una modifica delle regole europee vigenti in senso più favorevole agli interessi dei rispettivi colossi.

IN VISTA DELLE EUROPEE   la decisione promossa dalla Verstager ci riposta alla questione dirimente sul ruolo della Commissione e delle istituzioni UE. L’UE serve a difendere gli interessi economici e industriali europei così come sono (tesi del ministro francese dell’Economia)  oppure a varare regole per far sì che quegli interessi si adeguino di continuo  restando aperti al confronto nella globalizzazione (posizione Liberale)? 

L’UE come potere  delle élite e degli stati forti (tesi del recente patto franco tedesco di Aquisgrana) oppure l’UE attenta alle esigenze dei cittadini europei (posizione Liberale)? Questi sono i temi veri del dibattito pre-elettorale, sui quali si possono combattere con efficacia i populisti. 

 No ai Monopoli: L’Europa dei CittadiniPNR 109 – Pietro Paganini

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PNR