Liberalismo Vs Populismo emotivo

Liberalismo Vs Populismo emotivo – Durante la trasmissione Omnibus su La7 mi sono confrontato con il populismo emotivo di tale filosofo Fusaro, il quale promuove la propria persona attraverso molte trasmissioni televisive vendendo emozioni vetero comuniste. Il vetero comunismo non è altro che il comunismo in versione contemporanea, una interpretazione della società dell’informazione dello storicismo marxista. Il Fusaro, attraverso una terminologia roboante, ripresa a memoria dai libri di Gramsci e di Marx, ripropone la lotta di classe in salsa grillina, attaccando i difetti del libero mercato e del liberalismo, per sostenere la rivoluzione del popolo.

Liberalismo Vs Populismo emotivo – rivedi la puntata su La7 – Omnibus

Iscriviti a Paganini non Ripete PNR

La newszine settimanale che analizza i fatti sociali ed economici, condivide idee, aiuta a comprendere il futuro.
For Smart People only, Cultura, Economia, Società

Sappiamo come sono finite quelle rivoluzioni. Sappiamo che proprio per non essere perfetto, il mercato necessità di regole (poche) e aggiustamenti per garantire a tutti pari opportunità, ma anche per promuovere la diversità e il merito.

I liberalismo non è un’ideologia, ma un metodo che tutela la convivenza degli individui promuovendone il grado di libertà e libera iniziativa. Da qui la prosperità che infatti, grazie al mercato libero, abbiamo raggiunto. Non essendo un modello perfetto, quale invece il comunismo o la religione, il Liberalismo si confronta con i propri difetti che emergono allo scorrere del tempo, trovando soluzioni sempre diverse e migliori. Certamente qualche individuo paga un prezzo alto per questi difetti, ma fa parte della vita. Nel comunismo, tutti hanno pagato il prezzo alto, tranne le elite che lo stesso Fusaro propone di eliminare, di fatto, sostenendole, come fu per i regimi socialisti.

Alle mie proposte su Omnibus La7, il Fusaro risponde con le solite frasi fatte e imparate a memoria. Sono affermazioni che catturano e avvolgono perché danno speranza, ma nel medio termine (nemmeno nel lungo), deludono e imbrogliano.

Nei ciclici momenti di difficoltà dell’evoluzione umana, i promotori dell’emotività, gli affabulatori, i dispensatori di buoni sentimenti, emergono catturando le paure di chi sperimenta personalmente i temporanei fallimenti della libertà. Lo fanno per interesse personale, per potere, per narcisismo, approfittandosi della paura. Non cercano soluzioni, vendono sogni irrealizzabili.

Noi che invece ci affidiamo al metodo sperimentale, all’arte del dubbio, lavoriamo per trovare soluzioni ai problemi che sorgono nell’agire umano.

Rivedi tutta la puntata di Omnibus, su LA7

Liberalismo Vs Populismo Emotivo

 

Author

PNR