La Legge di Stabilità costituisce da sempre, anche quando era denominata Manovra Finanziaria, un passaggio molto delicato per il Governo Italiano.
Si tratta delle decisioni più importanti che l’esecutivo prende in quanto determinano e indirizzano la politica economico-sociale dell’esecutivo stesso e dello Stato italiano per l’anno a venire e, più in generale, per quelli futuri.
Come di consueto, il testo della Legge di Stabilità 2017 sarà approvato dal Consiglio dei Ministri e successivamente firmato dal Presidente della Repubblica; seguiranno poi fino alla fine dell’anno discussioni e ratifiche degli emendamenti proposti, fino a che la Legge di Stabilità entrerà in vigore dal Gennaio 2017.
Fra gli interventi approvati si segnalano misure per le pensioni e l’approvazione della settima salvaguardia per gli esodati, novità anche per le tasse relative alla prima casa: abolite IMU e TASI su prima casa, per l’appunto, terreni agricoli e imbullonati.
Per quanto riguarda imprese e mondo del lavoro in generale previsti sgravi sull’IRAP agricola, un taglio per l’IRES, con un primo sgravio per il 2016 e un ulteriore taglio previsto per il 2017, confermati gli incentivi per le assunzioni agevolate a tempo indeterminato, in questo caso però è stato dimezzato il budget allocato per gli stessi, infine previsti sconti fiscali sul salario di produttività.

Insomma, la Legge di Bilancio 2017 ha preso forma e vale 27 miliardi. Nei piani del Governo questo dovrà servire a rilanciare gli investimenti, a spingere la competitività per consentire di vedere il PIL anche oltre l’1%. Di fatto il Governo ha ottenuto uno spazio di manovra di 12 miliardi.
Buona notizia l’iperammortamento al 250% per gli investimenti di innovazione e rafforzato e confermato fino al 2020 il credito di imposta per le attività di ricerca e di sviluppo. Manca solo di sostenerle con politiche sociali adeguate.

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PNR